2. Il Bambù

Phyllostachys edulis è il bambù gigante per eccellenza. Introdotto in Europa nel 1880, è diventato largamente disponibile soltanto cento anni dopo, in seguito all’ importazione dalla Cina. E’ una pianta appartenente alla famiglia delle Poaceae (Graminaceae) originaria dell’Asia, dove trova impiego come bambù da legno, oltre a essere coltivato per i suoi germogli commestibili e per l’utilizzo nell’industria edilizia e tessile. Per la sua robustezza viene chiamato ” l’acciaio vegetale “. Esiste perfino un’ingegneria del bambù. La pianta di adatta bene ai climi temperati europei.

Phyllostachys edulis presenta un apparato rizomatoso leptomorfo che permette alla pianta di riprodursi emettendo nuovi culmi dalle gemme poste lateralmente ai rizomi che oltre alla riproduzione hanno funzione di riserva, ancoraggio ed esplorazione del sottosuolo adiacente al culmo di partenza. Il fusto o culmo si presenta segmentato, composto alternativamente da internodi cavi di colore verde, ricoperti di una polvere bianca che gli conferisce il tipico colore grigio-verdastro; questi sono intervallati da nodi pieni non ramificati con cresta nodale poco prominente nella zona basale e da nodi pieni ramificati con cresta nodale più accentuata nella zona apicale del culmo. Phyllostachys edulis può riprodursi per via sessuata o asessuata. La riproduzione è tipicamente asessuata e avviene tramite la produzione di nuovi culmi sviluppati a partire da gemme poste lateralmente sui rizomi. La riproduzione sessuata è inusuale, per la rarità della fioritura: tra una fioritura e un’altra può trascorrere in alcuni casi anche a un secolo.

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